In un'intervista rilasciata a Sky, Marcello Lippi si è espresso a tutto tondo su quanto sta proponendo il campionato di calcio e sul futuro della nazionale. La risposta più attesa ovviamente riguardava Del Piero e Cassano, eternamente in bilico nei quadri della nazionale. Lippi non ha dato grandi speranze ai due fantasisti, anche se nelle ultime partite la nostra nazionale è sembrata peccare proprio nell'estro offensivo. Il Commissario tecnico ha detto che Del iero "starà un po' fuori, perchè di lui ormai so tutto e voglio vedere giocatori nuovi. Poi al momento opportuno si faranno delle scelte". Su Cassano: "Non si deve arrabbiare se una, due, cinque volte non viene convocato. Chi fa le convocazioni evidentemente ha idee diverse". Lippi è stato molto freddo anche nei confronti di Amauri e della possibilità che l'italobrasiliano scelga di rinunciare alla nazionale verdeoro per vestire l'azzurro: un problema che per ora non sfiora i pensieri di Lippi.
Per quanto riguarda il campionato il CT si è espresso con pareri lusinghieri per Udinese e Napoli anche se crede che alla fine la forza degli squadroni verrà fuori e farà la differenza.
Il colpo a sorpresa sulla strada verso il Mondiale in Sudafrica è la nomina di Diego Armando Maradona a Commissario Tecnico della nazionale argentina. El Pibe de Oro subentra a Alfio Basile, dimessosi dopo l'ultima sconfitta dell'Argentina con il Cile. Maradona non sarà da solo a guidare la nazionale, ma sarà affiancato da Carlos Bilardo, l'allenatore del trionfo argentino ai Mondiali in Messico nel 1986, e da Fernando Troglio, ex giocatore della Lazio. La carriera di Maradona come allenatore del resto è molto scarna, un paio di brevi esperienze nel campionato argentino, e questa nomina sembra per molti più una mossa di marketing che una scelta reale. Bilardo e Troglio quindi potrebbero avere un ruolo ben più importante di quanto sembrerebbe superficialmente.
Il torneo di qualificazion in Sudamerica ha già superato il giro di boa e prodotto risultati molto interessanti. Anzitutto ricordiamo che la formula è quella del grone unico con partite di andata e ritorno tra le 10 nazionali che compongono la Federazione sudamericana: le prime 4 classificate vanno direttamente ai Mondiali in Sudafrica, la quinta deve spareggiare con una nazionale del nordamerica. Quando si sono disputate dieci delle diciotto giornate in calendario il Paraguay è già praticamente qualificato. La squadra del centravanti Roque Santa Cruz ha già in saccoccia ben 23 punti, con un netto vantaggio sul resto del gruppo. Brasile ed Argentina, i due squadroni, hanno avuto diversi problemi: i verdeoro sono incappati in una serie di pareggi interni che hanno sollevato un mare di critiche sull'allenatore Carlos Dunga, accusato di difensivismo. Gli argentini non se la sono passata meglio, e difatti l'allenatore Alfio Basile ha recentemente rassegnato le dimissioni doopo la sconfitta del 14 ottobre con il Cile. Per la sotituzione si è fatto avanti nientemeno che Maradona, ma ci sono anche altri nomi importanti come Carlos Bianchi e Sergio Batista, allenatore della nazionale Under 21 oro alle Olimpiadi di Pechino.
Ecco la classifica aggiornata
L'Italia fa un altro passo verso la qualificazione ai Mondiali in Sudafrica battendo l'incognita Montenegro per 2-1 a Lecce. Come nelle gare con Cipro e Georgia è stata una doppietta a risolvere il match, stavolta grazie a Alberto Aquilani, alle sue prime reti in maglia azzurra. L'Italia è partita forte approfittando anche delle incertezze della retroguardia montenegrina: su una di queste Pepe ha avuto via libera sulla sinistra e la sua iniziativa è stata ribattuta in gol da Aquilani. Gli azzurri si sono però un po' seduti e la partita del Montenegro è lievitata, facendo vedere alcuni giovanissimi talenti dei balcanici, come il 19enne della Fiorentina Jovetic. Mirko Vucinic ha siglato il pareggio con una rapida ripartenza su cui Chiellini ha cincischiato e Amelia non è parso impeccabile, ma poco prima della mezz'ora un tiro deviato di Aquilani ha fissato il punteggio sul 2-1. Nella ripresa il Montenegro si è fatto intraprendente e Amelia si è potuto riscattare rispondendo a Vucinic, imbeccato da uno svarione di De Rossi, e poi a un bel guizzo di Jovetic. Gilardino ha sciupato una clamorosa occasione solo davanti al portiere, mentre De Rossi è andato vicino al gol con un palo di testa. In complesso una discreta partita dell'Italia, con molti alti e bassi, che lancia gli azzurri in testa al girone con 10 pnti, inseguiti dall'Eire di Trapattoni che battendo Cipro per 1-0 si è portato a 7 punti.
E' finita con un tranquillo 0-0 la terza partita degli azzurri sulla strada dei Mondiali in Sudafrica. L'undici di Marcello Lippi, senza gli infortunati Pirlo, Camoranesi e Buffon, ha impattato in Bulgaria, a Sofia, in un match che ha regalato poco allo spettacolo per l'atteggiamento prudente dei bulgari e la scarsa fantasia degli azzurri. Le migliori occasioni sono venute da un paio di bordate da lontano del solito De Rossi, finite fuori di poco, e da un bell'assist di Giuseppe Rossi, subentrato a Di Natale, per Gilardino che però si è allungato malamente il pallone. Bene la difesa, che non ha concesso niente alla Bulgaria, bel lavoro di contenimento a centrocampo, mentre in avanti Di Natale e l'esordiente Pepe non hanno inciso. L'Italia resta al comando del girone con 7 punti ed ora sarà attesa dal Montenegro, mercoledì a Lecce.
Nelle altre partite più attese Svezia e Portogallo hanno pareggiato 0-0, mentre la Francia ha rimontato la Romania sul 2-2 dopo essere stata in doppio svantaggio, e l'Inghilterra ha sommerso il Kazakistan per 5-1